Che differenza c'è fra il calcolo prudenziale e corretto?

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Domande e Risposte sul calcolo dei Termini Processuali
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CalcolaTermini.it quando calcola il risultato per i termini plurimi (tipo art. 183, VI comma c.p.c. e art. 190 c.p.c.) esegue due calcoli:
  • Corretto: tiene conto del principio più volte enunciato dalla Corte di Cassazione, in base al quale in presenza di termini plurimi, quando un termine intermedio cade in un giorno festivo o di sabato, ex art. 155 cpc commi 4 e 5, il dies a quo del termine successivo decorre dalla scadenza posticipata del termine precedente.
  • Pridenziale: fa decorrere il dies a quo a partire dal termine precedente calcolato senza applicare i commi 4 e 5 dell'art. 155 c.p.c.
Nel caso in cui i due calcoli diano risultati diversi, entrambe le date saranno mostrate per permetterti di scegliere in autonomia quale considerare.

In sostanza la modalità Prudenziale calcola i termini sucessivi al primo partendo dalla data NON posticipata del termine precedente. In modalità Corretta invece il calcolo viene effettuato dalla data eventualmente posticipata.


Esempio con base di calcolo 23 gennaio 2009, calcolo 183 VI comma:

Modalità Prudenziale:
- Il primo termine scade domenica 22 febbraio, posticipato (ex art. 155 c.p.c) a lunedi 23 febbraio.
- Il secondo termine viene calcolato a partire dadomenica 22 febbraio, e scade dunque il24 marzo.
- Il terzo termine viene calcolato partendo dal 24 marzo e scade dunqueil 13 aprile ma essendo lunedi di Pasqua va al 14 aprile.

Modalità Corretta:
- Il primo termine scade domenica 22 febbraio, posticipato (ex art. 155 c.p.c) a lunedi 23 febbraio.
- Il secondo termine viene calcolato a partire da lunedi 23 febbraio e scade dunque il25 marzo.
- Il terzo termine viene calcolato partendo dal 25 marzo e scade dunqueil 14 aprile.

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