391 bis c.p.c. (6 mesi) - Revocazione sentenze cassazione

I termini processuali di CalcolaTermini.it

I termini processuali
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Originariamente era prevista la possibilità di impugnare la sentenza della Cassazione ex art. 395, n. 4 quale diretta conseguenza di un'importante sentenza della Corte costituzionale (sent. 86/17) con la quale la Consulta aveva esteso la revocazione per errore di fatto alle sentenze della Cassazione purché impugnate per nullità della sentenza o del procedimento ex art. 360, n. 4. Successive sentenze della Corte Costituzionale, concordarono nel ritenere illegittima anche la limitazione imposta dal richiamo all'art. 360 n. 4. Tale orientamento è stato recepito dalla legge di riforma: in forza della nuova disposizione, la revocazione per errore di fatto diviene mezzo di impugnazione proponibile avverso qualunque sentenza della Corte a prescindere dai motivi del ricorso. L'espressa previsione dell'istituto della correzione anche ai provvedimenti de quibus dà risposta ad una interpretazione estensiva degli artt. 287 e 288 in tal sede, consolidatasi da tempo in giurisprudenza. Il testo previgente disponeva termini per chiedere la correzione e la revocazione con ricorso ai sensi degli articoli 365 e seguenti di sessanta giorni dalla notificazione della sentenza, ovvero di un anno dalla pubblicazione della sentenza stessa.
L'inammissibilità della revocazione delle decisioni, anche della Corte di Cassazione, ai sensi dell'art. 395, n. 4, c.p.c., per errore di fatto, qualora lo stesso abbia costituito un punto controverso oggetto della decisione, ricorre solo ove su detto fatto siano emerse posizioni contrapposte tra le parti che abbiano dato luogo ad una discussione in corso di causa, in ragione della quale la pronuncia del giudice non si configura come mera svista percettiva, ma assume necessariamente natura valutativa, sottraendosi come tale al rimedio revocatorio: ne deriva che non costituisce un punto controverso oggetto di decisione quello rispetto al quale una parte si sia limitata a sollecitare l'esercizio di poteri di controllo officiosi da parte del giudice. (Cass. Civ., Sez. V, n. 14929 del 8 giugno 2018)
Nelle controversie in materia di lavoro e previdenza, la sospensione feriale dei termini va esclusa dal computo del termine lungo per la proposizione del ricorso per revocazione ex art. 395, n. 4 c.p.c. avverso le sentenze di legittimità, trovando applicazione anche nel giudizio di cassazione, in quanto richiamato ex art. 400 c.p.c., l’art. 3 della l. n. 742 del 1969 di cui non si ravvisano ragioni di incompatibilità con la disciplina della revocazione. (Cass. Civ., Sez. Lavoro, n. 23698 del 10 ottobre 2017)

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